Riflessi

Qualcosa di me.
giovedì, 12 novembre 2009

FEDE.




Lasciami la Fede
la"mia" Fede
anche appesa a un muro.
Mi fa sentire amata
mi irradia di speranza
mi ricorda mia madre
e mi sento meno sola.
Rispetta ciò che è mio
anche se non ho Fede
e io potrò allora
rispettare te.


(immagine dal web)
postato da: Grizabella1 alle ore 19:39 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: poesie
mercoledì, 11 novembre 2009

PIETRE PREZIOSE.




Fra le pietre preziose il diamante rimane la pietra più popolare, soprattutto il brillante, taglio che permette alla gemma di esprimere al meglio le sue caratteristiche. Ma anche i tagli rettangolari e quelli vecchio stile come il briolette, dall'elevato numero di sfaccettature, sono molto apprezzati. Pietre sempre più quotate e rivendibili, lo sono ancor di più quando colore e purezza sono ai massimi livelli. Se poi a queste caratteristiche si aggiunge una grande firma nel design del gioiello, il mixage è ottimale. Tra i gioiellieri più innovativi e creativi abbiamo Van Cleef & Arpels, che servirono regine e donne dello spettacolo. Essi crearono la tecnica che rende invisibili i ganci che fermano una pietra alla struttura del gioiello. 
La popolarità del diamante non oscura le piere di colore, come gli smeraldi, i rubini, gli zaffiri che, al loro meglio in termini di purezza e colore, possono essere più rari di un diamante. In particolare lo smeraldo deve raggiungere i più alti parametri in fatto di qualità, sia per colore che per numero di fratture.
In questi ultimi anni hanno avuto grande successo le acquemarine, che prima erano poco richieste. Molto ricercati sono anche gli zaffiri gialli, gli zaffiri arancio rosacei (Padparascha) e i rubini. Questi pregiati preziosi si formano fra gli strati tettonici che entrano in collisione fra di loro a fortissimo calore. Provengono dalla famiglia del "corindone", e solo la leggera presenza di una particolare sostanza nella composizione chimica della pietra ne fissa la trasformazione: lo zaffiro viene colorato dal ferro, il rubino dal cromo, il Padparascha da entrambi. Soprattutto quest'ultimo è molto raro.


(immagine dal web)
postato da: Grizabella1 alle ore 22:10 | link | commenti (20) | commenti (20)
categorie: informazione
mercoledì, 11 novembre 2009

PILLOLA DI SAGGEZZA.




Abbastanza è la radice della felicità.


(immagine dal web)

postato da: Grizabella1 alle ore 01:02 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: pillole di saggezza
martedì, 10 novembre 2009

MUSICA CINESE.

postato da: Grizabella1 alle ore 08:44 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: musica
lunedì, 09 novembre 2009

AFORISMI.




Qual è la differenza fra uno scandalo e un pettegolezzo? Oh! Il pettegolezzo è gradevole! Ma lo scandalo è un pettegolezzo reso noioso dalla moralità.
("Il ventaglio di Lady Windermere")

Le spie non servono ai giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
("Un marito ideale")

A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole, l'altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.
("Il ventaglio di Lady Windermere")

Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sè, ed è il non far parlare di sè.
("Il ritratto di Dorian Gray")

Quando gli uomini rinunciano a dire che cosa può essere affascinante, rinunciano anche a pensarlo.
("Il ventaglio di Lady Windermere")

Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide.
("L'importanza di chiamarsi Ernesto")
postato da: Grizabella1 alle ore 10:18 | link | commenti (18) | commenti (18)
categorie: aforismi
domenica, 08 novembre 2009

CAOS.





E' stata ormai plasmata
la confusione esistenziale
l'incomprensione tra essere e fare.
Non soddisfo l'io profondo
e mi appoggio a giorni semoventi
che non incontro mai.


(immagine dal web)

 
postato da: Grizabella1 alle ore 23:46 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: poesie
sabato, 07 novembre 2009

SALUTI




FELICE WEEK-END!


Sara


(immagine dal web)
postato da: Grizabella1 alle ore 20:08 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: gatti
giovedì, 05 novembre 2009

IL BILIARDO.




Il biliardo (o più alla francese bigliardo) ha origini antiche e incerte. Gioco all'aperto chiamato "palla-maglio", si disputava su un capo disseminato di ponticelli sotto i quali bisognava far passare una bilia servendosi di un mazzuolo. I popoli barbarici lo praticavano sul prato e il colore verde del panno che ricopre il tavolo da gioco, rievoca quasi certamente questa antica usanza. Secondo alcuni studiosi a creare il mobile per poter giocare al chiuso fu Devigne, artigiano presso la corte del re di Francia Luigi XI (1461-1485). In origine prerogativa della nobiltà, il gioco del biliardo dall'Ottocento venne praticato anche nei locali pubblici e la sua diffusione diede origine a diverse varianti del gioco che influirono sulla tipologia del mobile. Per esempio su un biliardo privo di buche ("alla francese") si potrà giocare a "carambola" (metà '800), ma non fare una partita a "pool", dove le buche sono necessarie. Queste ultime possono esser quattro o sei ed erano già presenti nei tavoli da biliardo del XVI secolo. La struttura, quasi esclusivamente rettangolare, è stata realizzata seguendo il gusto dell'epoca in legno di quercia, noce, abete, tiglio e le sue fasce laterali presentano spesso motivi decorativi a seconda del periodo. Per il Sette e Ottocento abbiamo impiallacciature e intarsi in legni pregiati: ebano, bois de rose, acajou; per l' Art Nouveau e il Déco si hanno inserti in pelle o altri materiali. Il tavolo può poggiare su quattro o sei piedi, sagomati in stile, ma anche lussuosamente scolpiti e decorati con bronzi o ferro lavorato. I biliardi antichi potevano essere lunghi anche 5 metri, ma nell'Ottocento si ridimensionarono dovendo trovare posto nelle dimore borghesi. Per realizzare il piano del tavolo da gioco sono stati anticamente usati legni duri (quercia, noce), ma anche pietra e metallo. Dalla fine dell'Ottocento l'ardesia divenne il materiale preferito ma risentiva dell'umidità, ragione per cui occorreva riscaldare il piano: le lampade a petrolio, poi sostituite da quelle a gas nel primo '900, poste a circa 80 cm dal piano stesso, servivano a questo scopo, oltre che ad illuminare. Per la copertura sin dal 1600 si è usato il panno, quasi sempre verde. La cornice, o sponda, ha l'importante funzione di far rimbalzare la bilia e nel tempo ha subito le maggiori evoluzioni quanto a materiali: dapprima solo di legno, fu poi imbottita di canapa e cuoio. Arricchita di molle e caucciù nell'800 è oggi creata in materiale sintetico. In origine il gioco del biliardo si effettuava spingendo la bilia nell'apertura con una specie di martelletto di legno. La stecca dritta entra in uso nel XVII secolo. Le stecche sono di due misure, realizzate in legni diversi, quelle antiche sono spesso decorate con disegni pirografati e alcune hanno intarsi in avorio, osso o madreperla. Trovano posto nel porta stecche che può essere un semplice supporto o un mobile vero e proprio decorato con intarsi e intagli. Alcune aziende italiane dalla gloriosa tradizione fabbricano ancora oggi i loro tavoli da biliardo in modo rigorosamente artigianale. Una di queste è la Hermelin Biliardi di Milano, fondata nel1825 e divenuta in seguito Hermelin & Co.



(immagine dal web)
postato da: Grizabella1 alle ore 14:39 | link | commenti (34) | commenti (34)
categorie: informazione
mercoledì, 04 novembre 2009

PILLOLA DI SAGGEZZA.




L'affare più redditizio sarebbe comperare gli uomini per quello che valgono e venderli per quello che credono di valere.


(immagine dal web)
postato da: Grizabella1 alle ore 18:38 | link | commenti (20) | commenti (20)
categorie: pillole di saggezza
sabato, 31 ottobre 2009

SALUTI.





BUON WEEK-END!

Sara



(immagine dal web)

postato da: Grizabella1 alle ore 07:35 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: gatti

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